29mar

Consigli per la sicurezza della tua casa – L’impianto di allarme

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Ogni volta che usciamo di casa o che ci troviamo a trascorrere brevi o lunghi periodi di assenza dalla nostra abitazione corriamo un rischio: il rischio che ladri e malintenzionati entrino nella nostra abitazione e ce la facciamo ritrovare vuota al nostro ritorno. Soprattutto in periodi di vacanza, quando arriva l’estate e spesso ci assentiamo per goderci un meritato riposo, quello è il momento in cui esponiamo la nostra casa al rischio maggiore di violazioni indesiderate.
Come fare, quindi, per ridurre al minimo questi spiacevoli eventi e proteggere la nostra casa da furti, ladri e criminali?
Alcuni consigli di natura generica e norme di buon comportamento su come ridurre il rischio di furti sono state discusse in un precedente articolo; in questa sede vedremo nello specifico quali strumenti possiamo adottare per aumentare la sicurezza della nostra famiglia, dei nostri beni e della nostra casa.

L’impianto di allarme

Non sempre adottare sistemi di protezione passiva è sufficiente: una porta blindata o delle grate alle finestre possono rappresentare una dissuasione per ladri poco organizzati o alle prime armi, ma difficilmente fermeranno i professionisti del furto. Per costoro e per tutti gli altri occorre adottare sistemi di protezione attiva: si tratta dei sistemi d’allarme antintrusione.

Un impianto di allarme è fondamentalmente composto da:
– Una centrale
– Alcuni rilevatori
– Uno o più dispositivi di allarme, come le sirene

I sistemi di allarme si suddividono, in linea generale, in perimetrali e volumetrici, cablati o wireless.

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Gli impianti di allarme perimetrali

I sistemi di allarme perimetrali sono installati, come suggerisce il nome, lungo un perimetro stabilito, in genere tracciato dalle mura e dalle pareti della casa. Essi si attivano quando un infisso o una porta vengono aperti, pertanto è un sistema ottimo da essere usato quando all’interno della casa vivono e si muovono gli abitanti, perché scatta solo in caso di violazione del perimetro esterno; questa tipologia è perfetta per la protezione notturna.

Gli impianti di allarme volumetrici

Gli impianti di allarme volumetrici sono composti da sensori che registrano i movimenti o la variazione di temperatura all’interno della zona sorvegliata. Sono sistemi che non sorvegliano un ingresso specifico (per esempio, una finestra o una porta) ma un’intera area, pertanto se anche un ladro riuscisse a introdursi all’interno sarebbe immediatamente rilevato.
Il vantaggio di questi sistemi è la maggiore area di copertura e l’essere svincolati a un perimetro delimitato ma, di contro, non possono essere usati con persone che si muovono all’interno della casa.

Impianto cablato o wireless?

L’impianto cablato si caratterizza per il fatto di avere i componenti collegati da fili o cavi posti all’interno dei muri domestici. Se da un lato questo impianto risulta maggiormente sicuro dall’altro comporta costi di installazione più elevati, dal momento che il sistema deve essere incassato nelle pareti, necessitando di opere murarie e, spesso, di essere integrato con l’impianto elettrico già esistente.
La tecnologia wireless permette di ovviare a questo problema, offrendo un sistema che non ha bisogno di cavi, ma “viaggia” via etere, attraverso onde elettromagnetiche; tale impianto, quindi, è di più facile installazione e non necessita di interventi murari, consentendo di risparmiare sui costi della manodopera e risultando anche più facilmente trasportabile (per esempio, in caso di trasloco in una nuova casa).

Consigli per l’installazione di un impianto di allarme

Cosa scegliere, quindi?
La risposta corretta, ovviamente, non c’è. Ogni persona e ogni abitazione ha una propria storia e delle caratteristiche che devono essere attentamente valutate per poter scegliere la soluzione più idonea alle esigenze.
Al di là di quale tipologia di impianto si decida di installare per aumentare la sicurezza della propria casa, la regola che vale sempre è la professionalità.
Occorre affidarsi a ditte specializzate e certificate, con molti anni di esperienza alle spalle in materia di sicurezza, che possano eseguire un lavoro a regola d’arte e, se necessario, rilasciare tutti i certificati di conformità previsti dalla normativa. Un’azienda consolidata spesso non si limiterà a installare l’impianto: offrirà tutta una serie di servizi post-vendita, un’assistenza a 360°, una presenza costante e sicura. Non bisogna lasciarsi ingannare da un prezzo che, a volte, potrà risultare leggermente più alto rispetto a quello di un artigiano improvvisato perché, laddove quest’ultimo spesso si limiterà a installare l’impianto e poi a sparire, una ditta specializzata sarà sempre a contatto con il cliente per aiutarlo e per risolvere ogni problema che dovesse presentarsi nel tempo.
Solo un professionista può effettuare un corretto sopralluogo nell’abitazione o nel locale, studiare attentamente la planimetria dell’immobile, progettare la soluzione più idonea, evidenziare i punti critici della struttura, ovvero porte, finestre, terrazzi più facilmente soggetti a effrazione.
Inoltre installare correttamente un buon impianto di allarme non basta; occorre programmare una regolare manutenzione che preveda controlli periodici dell’impianto e che tenga il sistema sempre efficiente e aggiornato.
E, perché no, per una maggiore tutela e sicurezza anche sottoscrivere un contratto di pronto intervento in caso di guai non è una cattiva idea!