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Prevenire i furti in abitazione

prevenire-furti-abitazioneI furti in abitazione, se pur con notevole variabilità sul territorio italiano e nel corso del tempo, sono aumentati molto negli ultimi anni. Alcuni stralci di articoli sui principali quotidiani confermano questo andamento:
Furti nelle case, svaligiata una ogni 2 minuti” – Corriere della Sera
Boom di furti, più che raddoppiati negli ultimi 10 anni” – La Repubblica
Sicurezza in Italia, è record di furti in casa, uno ogni due minuti, 689 al giorno” – Libero

Il problema dei furti non è solo italiano ma europeo, benché in Italia ci sia stato il maggior incremento percentuale rispetto agli altri paesi (+61%).
Inoltre questo incremento è stato pressoché costante negli anni: analizzando i dati forniti dal Ministero dell’Interno si nota un aumento, leggero ma costante, nel corso degli anni, con un’impennata dopo il 2010.
Un altro dato interessante è la distribuzione di questi furti sul territorio: le provincie del nord Italia sono le più colpite dai topi d’appartamento, con un picco di furti concentrati nella zona del nord ovest, mentre le provincie del sud sono a rischio basso o molto basso. La provincia di Ferrara, in particolare, è a rischio alto, con un aumento considerevole di furti sul territorio.
Inoltre molti appartamenti subiscono quello che viene chiamato “vittimazione ripetuta”, ovvero la pratica da parte dei ladri di derubare più volte lo stesso appartamento e di continuare a farlo nel tempo, spesso estendendo questi furti agli appartamenti dei vicini; a Milano, per esempio, il 18% dei civici ha subito almeno un furto e il 6% delle case ha subito più di un furto, mentre il 58% dei furti in abitazione è avvenuto a danno dei civici colpiti più volte.

Quindi cosa bisogna fare? E’ possibile prevenire i furti in abitazione? Analizzando alcuni dati è possibile stabilire dove è più probabile che un furto avvenga in futuro.

Il modello predittivo

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Questo modello previsionale identifica le aree dove maggiore è la probabilità che un reato accada sulla base di alcuni fattori di rischio e protettivi.
I fattori di rischio sono elementi che aumentano la possibilità che una abitazione venga “visitata” dai ladri e sono di diversa natura e di diversa influenza:

Fattori a forte influenza (rischio maggiore):
Alta densità di furti in abitazione
Alta densità abitativa
Alti valori immobiliari

Fattori a media influenza (rischio leggero):
Alta percentuale di anziani residenti
Presenza di Negozi «Compro Oro»
Presenza di edilizia residenziale pubblica

Fattori a bassa o nulla influenza (rischio molto basso):
Alta percentuale di stranieri residenti
Bassa densità abitativa
Bassi valori immobiliari
Presenza di campi nomadi

Esistono, poi, anche i fattori protettivi, ovvero quelle caratteristiche della zona o delle abitazioni che scoraggiano i ladri d’appartamento:
Presenza di caserme o presidi di Forze di Polizia
Presenza di abitazioni dotate di allarmi
Presenza di strutture legate a Istituti di Vigilanza privati che effettuano ronde e pattugliamenti costanti

Tutti questi fattori, uniti insieme, danno origine a mappe previsionali, ovvero mappe che identificano zone della città in cui è più probabile che avvengano furti in abitazione prima che questi avvengano. Queste mappe, spesso, danno come risultato che le zone della città più colpite dai ladri sono il centro storico e le aree limitrofe, ma a volte risultano a rischio anche zone periferiche, specialmente se si tratta di zone residenziali di pregio.

Questi dati, corredati dalle mappe previsionali, possono aiutare a prevenire efficacemente i furti prima che questi vengano commessi (in alcune città l’utilizzo di questa metodologia ha portato a una predizione del reato pari a quasi il 50% dei reati commessi effettivamente).
Utilizzando questi dati e migliorandone la qualità sarà possibile sviluppare previsioni che siano sempre più mirate e precise e adottare politiche di prevenzione più efficaci.
Non solo le Forze di Polizia potrebbero usare questi strumenti per orientare le proprie attività nelle aree più a rischio, ma anche i semplici cittadini potrebbero ricavarne enormi benefici, essendo informati e responsabilizzati sui rischi della loro area per poter adottare accorgimenti in grado di scoraggiare gli autori di reato (come rivolgersi a un Istituto di Vigilanza per l’installazione di un impianto di allarme o per un servizio di pattugliamento)